BANCOMAT E PASSWORD ALL’APPELLO
Di Francesca Rossetti
Le banche vengono incontro alle esigenze dei portatori di handicap con una nuova ed importante iniziativa denominata “La banca abbassa l’asticella” promossa da Intesa San Paolo in collaborazione con Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus ed il patrocinio di Rai Segretariato Sociale. Da oggi le persone ipovedenti o non vedenti potranno prelevare il contante, ricevere il saldo o ricaricare il cellulare presso qualsiasi sportello Bancomat di Intesa San Paolo in qualsiasi Regione italiana. I 7.100 sportelli sono attrezzati con uno speciale schermo con interfaccia ad alta visibilità che si attiva prima di inserire la carta premendo il tasto 5, riconoscibile al tatto.
Anche per le password ci sono delle novità: data la frequente dimenticanza della propria che porta poi all’impossibilità di poter utilizzare la propria carta, alcuni informatici di Brooklyn stanno ideando una nuova modalità touch screen secondo la quale la carta riconosce al tatto se la persona che la sta utilizzando è il proprietario o meno. Al momento nelle banche è in funzione il token che genera numeri in sequenza durante le transazioni bancarie ed in alcune oltre al Pin bisogna ripetere una frase memorizzata sul proprio cellulare per farsi riconoscere come i titolari delle carta(biometrica).
In futuro la password dovrebbe essere eliminata grazie a nuove tecnologie: già Facebook e Twitter consentono di utilizzare il proprio nome e cognome come riconoscimento di accesso e al momento quelle più usate sono le classiche sequenze alfanumeriche di numeri in progressione, ad esempio 123456, semplici da ricordare e sostituibili con altre all’occorrenza.
Sul telefono cellulare è applicabile il dispositivo Android di Google che permette lo sblocco nel momento in cui riconosce il viso del proprietario, mentre in alcune aziende l’utilizzo del computer è vincolato all’introduzione della smart card nell’apposita fessura. Il più avanzato di tutti però è il Ministero della Difesa Usa che sta studiando alcuni sistemi per riconoscere il titolare di un computer dallo stile in cui scrive e dal modo in cui utilizza il mouse.